Mughetto
La pianta
Il "fiore di primavera" o "mughetto" appartiene alla famiglia delle Liliacee. La stagione della semina inizia a metà ottobre e, una volta matura, la pianta raggiungerà un'altezza di 15-30 cm. Fiorisce tra metà aprile e metà maggio, producendo piccole campanule bianche che si trasformano in bacche rotonde tra luglio e ottobre. Attenzione a non mangiare le bacche, poiché sono tossiche per l'uomo. Per crescere, il mughetto necessita di un terreno umido e ricco di humus. Per quanto riguarda la fioritura, il fiore sboccia in penombra, motivo per cui in natura si trova principalmente ai piedi degli alberi.

La storia
Secondo la mitologia greca, il mughetto fu creato dal dio Apollo. Egli creò la pianta per ricoprire il parco di Montparnasse, in modo che le sue nove ninfe potessero passeggiare su un tappeto morbido e profumato.
Secondo la tradizione cristiana, il mughetto nacque dalle gocce di sangue versate da un drago sconfitto da San Leonardo. È da questa storia che il mughetto divenne noto come portafortuna.
La tradizione di offrire un mazzo di mughetti risale al 1560, quando il re francese Carlo IX, che allora risiedeva nella città di Saint-Paul-Trois-Chateaux, ne ricevette in dono uno il 1° maggio. Piacevolmente sorpreso, il re adottò questo gesto e ogni 1° maggio offre gigli alle dame di corte.
Sebbene questa tradizione si esaurisca nel corso degli anni, riappare in alcune occasioni e riprende la sua presenza in Francia nel 1936, quando al Fronte Popolare viene concesso un congedo retribuito.
In Profumeria
Fin dal XVI secolo, il mughetto è una fragranza molto apprezzata. Ma appartiene ai "fiori silenziosi". Che si tratti di distillazione o di estrazione, il profumo che si ottiene è debole e il processo costoso.
I profumieri decidono quindi di rivisitare la sintesi. Nel 1908, il Laboratorio Coty scopre una molecola chiamata idrossicitronnellale, che diventa l'ingrediente principale utilizzato per ricreare il profumo del mughetto in profumeria. In profumeria, il mughetto rappresenta il cuore. Il profumo intenso del fiore lo rende difficile da usare da solo. Per attenuare questa inebriante sensazione, la fragranza viene solitamente miscelata con altri profumi floreali (rosa, lavanda, iris, gelsomino, ecc.).
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